Un gala di premi, visto da fuori, è un red carpet e una lista. Visto dall’interno del settore, è un’altra cosa: l’unica settimana dell’anno in cui diverse centinaia di cucine che stanno ridefinendo il mestiere si ritrovano nella stessa città e parlano tra loro.
È questa differenza che ci fa decidere. Come azienda presente in oltre 80 Paesi, valutiamo ogni invito con lo stesso filtro di tre domande: ci sarà il professionista che usa il nostro prodotto, non il consumatore finale? Ci sarà un vero scambio tecnico, e non solo esibizione? Ciò che viene premiato qui finirà per arrivare, tra due o tre anni, nei menu di migliaia di ristoranti?
Quando tutte e tre le risposte sono affermative, non andiamo come pubblico. Andiamo come parte. The World’s 50 Best Restaurants è uno di questi casi, ed è per questo che da diverse edizioni siamo coinvolti nell’evento e non semplicemente presenti.
Da The World’s 50 Best a The 50
Quest’anno l’organizzazione ha rinnovato la propria identità di marca. Quello che finora conoscevamo come 50 Best passa a chiamarsi The 50, un ombrello che riunisce sotto un’unica identità tutti i suoi ranking e riconoscimenti: ristoranti, bar, hotel e vigneti.
Il cambiamento è di marca, non di sostanza. The 50 si definisce una media company internazionale che connette le persone con la migliore ospitalità del mondo, e il suo metodo resta lo stesso: raccogliere l’opinione di migliaia di esperti indipendenti per elaborare ranking, costruire community e pubblicare contenuti specializzati. Nel caso di The World’s 50 Best Restaurants, il voto spetta a un’Academy composta da 1.120 esperti indipendenti del settore e gourmet viaggiatori da tutto il mondo.
Per chi lavora con il brand da anni, il movimento ha una lettura chiara: consolidare sotto un unico nome un percorso di oltre due decenni e un’autorevolezza che ormai non si limita al mondo della ristorazione.

Il nostro ruolo: Official Ingredients Partner
Siamo presenti nell’elenco ufficiale dei partner di The World’s 50 Best Restaurants come Official Ingredients Partner, insieme a realtà come S.Pellegrino & Acqua Panna, Estrella Damm, Parmigiano Reggiano, illycaffè o LATAM Airlines.
Essere il partner degli ingredienti della lista più influente dell’alta ristorazione mondiale non è una casualità di calendario. È la conseguenza logica di come è nata questa casa: nel 1967 come attività familiare di biscotti artigianali e prodotti natalizi catalani, con l’ingresso negli ingredienti per gelateria negli anni ’70, la linea per la produzione gelatiera negli ’80 e, a partire dall’anno 2000, lo sviluppo di ingredienti per gastronomia e pasticceria. Da allora, tutto ciò che abbiamo fatto è stato orientato a un unico obiettivo: affiancare lo chef per rendere possibile l’impossibile, su quattro pilastri di lavoro – più texture, più sapore, meno grassi e meno zuccheri.
The World’s Best Pastry Chef Award, sponsorizzato da Sosa
All’interno della cerimonia c’è un riconoscimento che ci riguarda particolarmente da vicino: The World’s Best Pastry Chef Award, che sponsorizziamo.
È il premio che distingue il talento e l’eccellenza nel campo del dessert e della pasticceria nella ristorazione, e viene votato dalla stessa Academy che elabora la lista generale. Il suo palmarès recente disegna, da solo, una mappa di dove si sta muovendo la pasticceria da ristorante:
| Anno | Vincitore/Vincitrice |
|---|---|
| 2025 | Maxime Frédéric (Cheval Blanc Paris) |
| 2024 | Nina Métayer (Parigi) |
| 2023 | Pía Salazar (Nuema, Quito) |
| 2022 | René Frank (Coda, Berlino) |
| 2021 | Will Goldfarb (Room4Dessert, Bali) |
| 2019 | Jessica Préalpato (Parigi) |
| 2018 | Cédric Grolet (Parigi) |

Prima di loro, nomi come Dominique Ansel, Pierre Hermé, Albert Adrià o Jordi Roca. È, probabilmente, la lista più internazionale e meno prevedibile della pasticceria contemporanea: in appena tre edizioni ha riconosciuto una chef di Quito, una pasticcera parigina indipendente e un normanno che lavora tra l’alta hotellerie e una panetteria di quartiere.
È esattamente il tipo di pasticceria che ci interessa affiancare. Non quella che ripete formule, ma quella che ricerca, formula e riduce il superfluo fino a lasciare il sapore in primo piano.
Prossima tappa: Lima, 4 novembre 2026
L’edizione 2026 di The World’s 50 Best Restaurants si terrà a Lima (Perù) il 4 novembre 2026, organizzata in collaborazione con PromPerú. È la prima volta nella storia del ranking che la cerimonia si svolge in Sud America, dopo che Lima ha sostituito la sede annunciata inizialmente.
Il contesto non potrebbe essere più eloquente: al gala 2025, tenutosi a Torino, Maido (Lima) è stato proclamato The World’s Best Restaurant, diventando il secondo ristorante peruviano a raggiungere il numero uno in tre anni, dopo Central nel 2023.
La cerimonia sarà la chiusura di un’intera settimana di attività in città, con #50BestTalks, le Signature Sessions (cene collaborative in cui chef di ristoranti in classifica cucinano insieme a cuochi locali), il Chefs’ Feast e l’annuncio anticipato di diversi premi speciali. La rivelazione dall’1 al 50 sarà trasmessa in diretta.
Ci saremo, ancora una volta. Perché questi giorni non sono solo un gala: sono la settimana dell’anno in cui la community che usa i nostri ingredienti si concentra in un unico luogo, condivide come lavora e ci obbliga a continuare a imparare.
Ci vediamo a Lima.
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